“Caritas in Veritate”

4 febbraio 2010
Author: admin
[10.09.35] jedione: “Caritas in Veritate”
Un mio amico in questa settimana mi ha detto: “ Questo papa non mi piace è troppo lontano dai problemi della gente!”. Con pazienza ho cercato di spiegargli che non è affatto vero. Penso che tutti noi abbiamo nel cuore il carisma di Giovanni Paolo II, ma non possiamo negare la ventata di Spirito Santo presente nelle parole di Benedetto XVI.
Personalmente sono rimasto colpito da due cose in questi giorni: Il Papa che nell’Angelus di Domenica 31 sostiene gli operai di Termini Imerese e gli operai dell’Alcoa. Più che mai il Santo Padre ha mostrato il volto di una Chiesa solidale che vive accanto a questi problemi, che sostiene la gente.
Seconda cosa che mi ha colpito: la lettura di Caritas in Veritate, la sua ultima enciclica in materia di dottrina sociale della Chiesa, sarebbe bello studiarla…
Qualcuno forse dirà ma cosa ci interessa a noi. Invece sento che i temi trattati dal Santo Padre sono attuali e applicabili per la nostra realtà, anche se di campagna. In semplicità propongo alcuni contenuti. Il Papa afferma che La Carità—cioè l’amore—va a pari passo con la Verità. Queste due realtà sacre non si possono separare. Partendo da qui egli ci invita a prendere consapevolezza sul nostro essere Chiesa: nel I capitolo citando Paolo VI Egli dice che la Chiesa non è chiamata ad assistere o educare ma a promuovere lo sviluppo integrale dell’uomo, promuovere l’uomo e la fraternità universale. Questo mi ha fatto pensare al nostro fare Comunità anche davanti al programma diocesano che ci invita a promuovere il Bene Comune. Che dovere abbiamo come Parrocchia? Solo educare al catechismo, assistere i bisogni più immediati: ammalati, anziani, giovani, bambini, famiglie? La Parrocchia e una dependance di assistenza sociale o è altro? Non sento in sintonia con il Papa  l’atteggiamento di quelle persone che vorrebbero che i preti e il laici impegnati tacessero e predicassero un vangelo che fa stare buoni e quieti. Per costruire il Bene di tutti abbiamo bisogno di vivere la Carità nella Verità a partire da noi per arrivare a chi sta più in alto di noD

Don Lorenzo ci scrive dal Borgo e ci chiede di pubblicare una sua riflessione sul sito:

Un mio amico in questa settimana mi ha detto: “ Questo papa non mi piace è troppo lontano dai problemi della gente!”. Con pazienza ho cercato di spiegargli che non è affatto vero. Penso che tutti noi abbiamo nel cuore il carisma di Giovanni Paolo II, ma non possiamo negare la ventata di Spirito Santo presente nelle parole di Benedetto XVI.

Personalmente sono rimasto colpito da due cose in questi giorni: Il Papa che nell’Angelus di Domenica 31 sostiene gli operai di Termini Imerese e gli operai dell’Alcoa. Più che mai il Santo Padre ha mostrato il volto di una Chiesa solidale che vive accanto a questi problemi, che sostiene la gente.

Seconda cosa che mi ha colpito: la lettura di Caritas in Veritate, la sua ultima enciclica in materia di dottrina sociale della Chiesa, sarebbe bello studiarla…

Qualcuno forse dirà ma cosa ci interessa a noi. Invece sento che i temi trattati dal Santo Padre sono attuali e applicabili per la nostra realtà, anche se di campagna. In semplicità propongo alcuni contenuti. Il Papa afferma che La Carità—cioè l’amore—va a pari passo con la Verità. Queste due realtà sacre non si possono separare. Partendo da qui egli ci invita a prendere consapevolezza sul nostro essere Chiesa: nel I capitolo citando Paolo VI Egli dice che la Chiesa non è chiamata ad assistere o educare ma a promuovere lo sviluppo integrale dell’uomo, promuovere l’uomo e la fraternità universale. Questo mi ha fatto pensare al nostro fare Comunità anche davanti al programma diocesano che ci invita a promuovere il Bene Comune. Che dovere abbiamo come Parrocchia? Solo educare al catechismo, assistere i bisogni più immediati: ammalati, anziani, giovani, bambini, famiglie? La Parrocchia e una dependance di assistenza sociale o è altro? Non sento in sintonia con il Papa  l’atteggiamento di quelle persone che vorrebbero che i preti e il laici impegnati tacessero e predicassero un vangelo che fa stare buoni e quieti. Per costruire il Bene di tutti abbiamo bisogno di vivere la Carità nella Verità a partire da noi per arrivare a chi sta più in alto di noi.

Don Lorenzo


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